LIRICA

28-30 OTTOBRE 2016

La Traviata di G. Verdi

Libretto di Francesco Maria Piave

28 OTTOBRE 2016 ore 20:30
30 OTTOBRE 2016 ore 20:30

Maestro Concertatore e Direttore Dario Lucantoni

Regia Michele Mirabella

Orchestra Orchestra Sinfonica del Conservatorio "L. D'Annunzio" di Pescara

Coro Coro del Teatro Marrucino

Direzione e Cast


Violetta Vaery Paola Santucci
Flora Bervoix Antonella Colaianni
Annina Ilaria Micarelli
Alfredo Germont Cataldo Caputo
Giorgio Germont Valdis Jansons
Gastone Marco Iezzi
Barone Douphol Alessandro Cataldo
Marchese d'Obigny Lucio Di Giovanni
Dottor Grenvil Niccolò Pelusi
Giuseppe Vittorio Pruente
Domestico di Flora Martin Esek
Commissionario Mimmo Lerza
Maestro del coro Paolo Speca
Scene e cotumi Alida Cappellni e Giovanni Licheri
Corpo di ballo Centro Studi Danza di Crsistina Nudi

Biglietti


Platea € 60.00
Palchi di platea centrali € 60.00
Palchi di platea laterali € 35.00
Palchi di I° ordine centrali € 60.00
Palchi di I° ordine laterali € 35.00
Palchi di II° ordine centrali € 40.00
Palchi di II° ordine laterali € 25.00
Palchi di III° ordine centrali € 40.00
Palchi di III° ordine laterali € 25.00
Balconata € 15.00

Presentazione

La Traviata è un'opera in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, tratto dalla pièce teatrale di Alexandre Dumas (figlio) La signora delle camelie. La prima rappresentazione avvenne al Teatro La Fenice di Venezia il 6 marzo 1853.
Il dramma lirico della Traviata racconta la storia d'amore fra un giovane di onorata famiglia, Alfredo ed una cortigiana di dubbi costumi, Violetta. Due sono i cardini del dramma, amore e morte e, intorno a questi,  s'aggira l'ispirazione del musicista, che forse non salì mai tanto in alto nell'esprimere il dolore.
La Traviata, come il Rigoletto e il Trovatore, propone la protagonista come nucleo centrale su cui ruota l’intreccio del dramma. La vicenda narrata, scandalosa per l’epoca, mette da parte, per la prima volta, la dimensione storica evocata con le foreste galliche, le atmosfere medievali e le figure mitiche di civiltà millenarie, per raccontare una storia borghese, comune a tanti, in cui l’interiorità psicologica e i sentimenti quotidiani prendono il posto di violenti contrasti e grandi passioni. Attraverso Violetta e gli altri personaggi, Verdi racconta la vita e i costumi del suo tempo e, a causa della forte critica alla società borghese che ne veniva tracciata, l'opera, nei teatri di Firenze, Bologna, Parma, Napoli e Roma, fu rimaneggiata dalla censura e messa in scena con alcuni pezzi totalmente stravolti fino ad essere definitivamente trasposta, nella sua versione finale, dal XIX secolo al XVIII secolo.
La Traviata è un’opera sicuramente moderna ed attuale ed è una delle più rappresentate a livello mondiale. La ragione di questo grande apprezzamento è tutta nel connubio perfetto tra trama, libretto e musica, che è sempre in funzione dell’atto teatrale e dell’azione che si svolge sul palcoscenico.
Violetta, la protagonista, è vittima di un conformismo che distrugge la sua anima, prima ancora che la tisi consumi il suo giovane corpo e il sacrificio che il padre di Alfredo, il suo amante, le chiede in nome di un onore che nasconde solo ipocrisia, conferisce nobiltà ad un amore che, alla fine, la redime completamente. Nel recupero esistenziale di Violetta, che avviene tutto attraverso l’intensa storia d’amore, si abbatte inesorabilmente l’equivoca rispettabilità della società borghese.
La Traviata è il dramma della solitudine, del gioco perverso di desideri e del destino, in costante disequilibrio durante tutta la vicenda.





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